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Salve a tutti. Scrivo per avere consigli sulla situazione di una mia compagna di classe. Lei è una ragazza introversa e tende ad isolarsi, non è quindi molto brava a socializzare e spesso risulta fuori luogo. Per questo motivo, non è esattamente nelle grazie di tutti e quindi gli altri tendono ad escluderla. Ogni volta che facciamo un progetto, finisce sempre per essere l’ultima scelta. Ho notato che lei soffre per questo motivo, quindi ho provato a farla integrare nel gruppo, ma dagli altri non viene calcolata… cosa posso fare per aiutarla?
Salve! Avere una sensibilità particolare per chi vive una difficoltà è un atto di altruismo nobile che può attutire fenomeni psicologici molto pervasivi come il senso di isolamento, vissuti depressivi, senso di impotenza, bassa autostima, difficoltà relazionali. Fondamentale è l'attivazione di risorse insite al contesto in cui ciò accade. In prima battuta potrebbe dunque essere utile parlarne con qualche professore più disponibile all'ascolto, per cercare di rendere più visibile la problematica anche agli adulti di riferimento. Con la dovuta delicatezza, volta a non esporre questa ragazza ad ulteriore stress o imbarazzo, in un secondo momento, se l'Istituto disponesse di uno psicologo scolastico potrebbe essere utile organizzare un intervento con il gruppo classe, al fine di sciogliere dinamiche disfunzionali e sollecitare risorse di gruppo di cui anche questa ragazza potrebbe beneficiare, cominciando gradualmente a sentirsi più serena ed integrata.
Mi rivedo molto nella situazione della tua amica. all’inizio delle superiori non sapevo proprio come comportarmi con gli altri, poi dal secondo anno in poi ho cominciato ad aprirmi con un mio compagno di classe, abbiamo cominciato ad uscire insieme e pian piano ho imparato a stare tranquillo anche in presenza degli altri. Devo veramente un sacco a quel mio amico che mi ha aiutato e sono sicuro anche la tua amica si sentirà così.
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